Nik Fuchs dice NO all’iniziativa contro gli Accordi bilaterali

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Nik Fuchs

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Natürlich müssen wir unserer Entwicklung und Nachhaltigkeit Sorge tragen - die Dichteverschärfung in unserem Land ist Fakt und bedingt Aufmerksamkeit sowie Massnahmen. Aber uns freiwillig einem essenziellen Pfeiler unseres wirtschaftlichen Erfolgs (gesteuerte Zuwanderung von Skills - die wir in vielen Branchen zwingend benötigen) zu berauben und uns andererseits in planwirtschaftliche Abenteuer zu begeben, ist definitiv kein Rezept für eine freiheitliche und erfolgreiche Schweiz.

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Ecco di cosa si tratta

L'iniziativa per la limitazione dell'UDC prende di mira ancora una volta la via bilaterale. L'obiettivo è limitare la popolazione residente permanente in Svizzera a 10 milioni di abitanti entro il 2050, obbligando il Consiglio federale a resiliare l'accordo sulla libera circolazione delle persone, se questa soglia venisse superata prima. Con quali conseguenze? Lungi dal risolvere il problema dell'immigrazione, l'iniziativa ne creerebbe molti altri. In primo luogo, in virtù della clausola ghigliottina sarebbe tutto il pacchetto Bilaterali I a cadere, con conseguenze estremamente negative per le nostre imprese che perderebbero l'accesso facilitato al mercato unico europeo. Secondariamente, l'iniziativa aggraverebbe il problema della carenza di manodopera e i problemi dell'AVS causati dall'invecchiamento della popolazione. Infine, la Svizzera si troverebbe privata della cooperazione nell’ambito di Schengen/Dublino, ciò che provocherebbe un aumento dell'immigrazione illegale e delle richieste di asilo, un vero e proprio autogol!
 

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